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Disuguaglianza di genere e sviluppo economico

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Salima Balzerani - Università degli studi Roma 3 - [2006-07]
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  • Tesi completa: 32 pagine
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    La mia tesi è che la soluzione del problema della disuguaglianza di genere dipenda dall’assunzione di potere (inteso in tutte le sue differenti accezioni) da parte del genere femminile.
    Il fenomeno della disuguaglianza di genere all’interno e all’esterno della famiglia non è una costante nel mondo ma non è neanche legato al livello di sviluppo di una società: due ricerche condotte negli Stati Uniti dimostrano come, anche all’interno di Paesi Sviluppati, il problema non abbia trovato soluzione.

    Il problema della disuguaglianza va affrontato congiuntamente attraverso un’analisi economica e sociale.
    Sono stati messi recentemente a punto dei modelli economici (i Modelli della Negoziazione) che permettono una maggiore comprensione delle relazioni intrafamiliari da cui dipende il benessere individuale e la soddisfazione delle preferenze individuali.
    Concentrandomi sull’analisi della distribuzione delle risorse all’interno della famiglia, individuando le determinanti del potere di negoziazione che condiziona le decisioni di spesa familiare e dunque in ultima analisi, l’utilità familiare intesa come somma delle utilità dei suoi diversi membri, ho evidenziato come, accanto al reddito individuale, altre variabili fossero rilevanti, prima tra tutte: il genere.

    All’origine della disuguaglianza di genere vi è un’asimmetria biologica e un’asimmetria sociale che dovrebbero convincerci della necessità di utilizzare ogni mezzo lecito per porre fine ad un problema la cui persistenza potrebbe strumentalmente essere scambiata per permanenza.
    La disuguaglianza di genere deve essere eliminata perché inefficiente da un punto di vista economico e perché ogni essere umano ha diritto alla libertà intesa come capacità di acquisire stati di essere e di fare ritenuti apprezzabili.

    L’acquisizione di potere da parte del genere femminile rappresenta a mio avviso la conditio sine qua non per una ridefinizione del “Patto tra i Generi”. Affinché un accordo collusivo soddisfacente per entrambi possa essere raggiunto è necessario che entrambi abbiano la stessa forza nella breakdown-well-been response, nella perceived-interest e perceived-contribution response, quindi conseguentemente, pari potere di negoziazione.
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