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Il bullismo e le dinamiche di gruppo nel contesto scolastico

Autore
Laura Sierchio - Università degli Studi di Milano - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 50 pagine
  • Abstract
    Il bullismo è un fenomeno in diffusione che si sviluppa principalmente nell’ambito scolastico. Esso è determinato in particolare dalle dinamiche che si instaurano tra diversi gruppi. Ogni gruppo ha dei propri obiettivi e interessi che cerca di soddisfare in modo adeguato, ma quando questi sono in conflitto con quelli di altri gruppi è probabile che si verifichi un comportamento competitivo che spesso sfocia in un atteggiamento ostile. La competizione che si viene a creare determina un forte favoritismo per l’ingroup nei giudizi, negli atteggiamenti e nelle preferenze. Gli individui interagiscono nei termini delle loro rispettive appartenenze di gruppo. Si riscontra una diffusione di nozioni screditanti per l’outogroup attraverso l’utilizzo di stereotipiad esempio. Si possono manifestare pregiudizi e discriminazioni contro alcuni outgroup perché si pensa che questi minaccino i propri interessi o perché si ha bisogno di questi preconcetti per gestire i propri problemi emozionali e la propria aggressività. I gruppi nel confronto conservano le loro rispettive identità. L’identità di gruppo incoraggia e rafforza l’identità dell’ego. L’ego è una sorta di forza istintuale che motiva l’individuo dal di dentro ed è possibile un suo deterioramento se si verificano avvenimenti violenti e disturbanti. Si può riscontrare un’identità negativa nella gioventù delinquenziale dove lo stato di emarginazione economica, etnica o religiosa unito al fatto di sentirsi in pericolo e alla paura di perdere la propria identità portano appunto ad atti di devianza. L’identità negativa si sviluppa principalmente nella scuola dove il bambino si rende conto che il suo valore di scolaro è determinato dall’estrazione dei genitori e dell’ambiente in cui vive e di conseguenza si sente ancora più inferiore di quanto si sentisse prima. Questa sua percezione influenza lo sviluppo del suo carattere. Quando una confusione di ruoli si accompagna ad una lunga disperazione, episodi di delinquenza o di aggressività sono abbastanza comuni. Questi giovani disorientati si sovraidentificano con gli eroi di gruppi al punto tale da perdere quasi esclusivamente la propria individualità. Essi sanno diventare molto intolleranti e crudeli nell’escludere coloro che sono diversi e tale intolleranza può essere una necessaria difesa contro il senso di perdita dell’identità. La sensibilità dell’adolescenza si alterna ad un atteggiamento di sfida contro il senso di dubbio e vergogna. Tra i fenomeni della società vi è la tendenza verso l’uniformità; l’individuo non completamente certo si nasconde dietro la certezza di gruppo. Si assiste quindi a una spinta verso un’identità di gruppo negativa. Essa si riscontra in ambiti scolastici e questo perché si riporta a scuola lo stile di vita e l’ambiente familiare di cui si è parte. I giovani quindi spinti agli estremi possono trovare maggior senso di identità nel ripiegare nella delinquenza che in qualsiasi altra soluzione che la società possa offrire loro.
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