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Evadere dall'Etnicità. Analisi e critica di una categoria dell'antropologia.

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Mark Daniel Stiatti - Università degli Studi di Siena - [2000-01]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 139 pagine
  • Abstract
    Nel primo capitolo, ho trattato la storia del termine ethnos, concentrandomi maggiormente sul periodo intorno al 1850 in Grecia ed in Europa. L’aspetto sul quale vale la pena soffermarsi è la componente essenzialista che il termine etno sembra portarsi dietro quando raffrontato al contesto dell’avvento del nazionalismo in Europa e in Grecia, dell’influenza delle teorie razziste, e dei primi passi della scienza etnologica.

    Nel secondo capitolo ho analizzato l’emergere, dagli anni sessanta in poi, di un interesse antropologico in questioni di etnicità, gruppo etnico, identità etnica, etnia. Questo filone è stato spesso interpretato sotto la dicotomia che opponeva gli strumentalisti (coloro che vedevano l’etnicità come un mero strumento per accaparrarsi risorse) ai primordialisti (coloro che credevano in una primordialità del fenomeno etnico). Questa distinzione, a mio avviso, si è rivelata inutile e fuorviante. La distinzione teorica che rimane tuttora valida è, secondo me, quella che oppone i soggettivisti (chi dà peso a ciò che pensano gli attori) agli oggettivisti (coloro che definiscono un gruppo ‘etnico’ in base a determinati criteri oggettivi). Molti decidono di adottare entrambe le visioni.

    Nel terzo capitolo, ho riportato una serie di angolazioni critiche al concetto di etnicità. I motivi di critica sono i seguenti: 1) L’etnicità è solo un concetto antropologico, un’idea partorita dalla mente degli antropologi 2) Il concetto di etnicità è troppo vasto nella sua applicabilità. Comparendo in un grande ventaglio di situazioni, termini come “etnico” finiscono per “dire tutto e dire niente”. 3) L’etnicità è sfuggita all’accademia intrufolandosi nel senso comune, con significati spesso lontani dalle prescrizioni degli antropologi. 4) L’etnicità è inesorabilmente essenzialista e quindi sconveniente politicamente, poiché favorisce (quando non costringe) il formarsi di etnie esclusive ed ostili 5) Il concetto di etnicità è potenzialmente tirannico, in quanto oblitera le differenze locali al fine di catalogarle.

    Nel quarto capitolo ho chiamato in causa una serie di questioni teoriche che sono, per certi versi, periferiche ma che aiutano, a mio avviso, a meglio comprendere le problematiche morali, politiche e filosofiche che informano e sono informate dalle concezioni di etnicità. Centrale sarà la discussione sulla modernità dell’etnicità. Qui entreranno in gioco una serie di tematiche come il rapporto fra occidente moderno ed alterità. Queste tematiche saranno riprese anche in chiave post-moderna. Sempre qui troveranno spazio le discussioni sulle diatribe fra multiculturalismo e universalismo e più generalmente sull’identità.

    Infine nell’ultimo capitolo, sono andato a veder quali fossero, da un punto di vista metodologico, i punti deboli dell’etnicità. Oltre a ciò, ho gettato anche uno sguardo sul senso comune e gli usi possibili della terminologia etnica in tale ambito, prima di intavolare le conclusioni. In questo capitolo, ma anche in quello precedente, mi sono permesso di inserire, fra le varie parti del testo, mie opinioni e considerazioni. Spero che il mio alternare di linguaggio (dal resoconto tecnico all’opinione personale) non rechi disturbo, anzi faciliti ed “alleggerisca” la lettura.
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