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L'educazione del cuore nel pensiero pedagogico di Maria Montessori

Autore
Serena Timi - Università degli Studi di Perugia - [2004-05]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 56 pagine
  • Abstract
    Il pensiero pedagogico di Maria Montessori è la chiave di volta di questo percorso alla scoperta di un’educazione che lei stessa ama definire: educazione del cuore.È proprio alla luce del suo pensiero che conserva ancora oggi, nonostante sia passato più di mezzo secolo,caratteri di attualità,che si è tentato di porre in auge il bambino,non sottovalutato né minimizzato ma valorizzato,e di dare un particolare rilievo a ciò che spesso del bambino viene dimenticato o tralasciato,la sua spiritualità, l’anima,il cuore.Come luogo,come sede dell’affettività,delle relazioni ma anche di quello slancio vitale che fa tendere il bambino verso un Assoluto che lo sovrasta ma che abita anche dentro di lui.L’attuazione di una serie di iniziative realmente pionieristiche nel loro genere,stupisce e fa riflettere.La consapevolezza crescente di ritenere il bambino una persona compiuta da accogliere, aiutare e accompagnare sin dai primi vagiti, si fa progressivamente strada nella mente di M.M.Ciò che desidera ardentemente è che venga nutrita e coltivata la cultura dell’amore,una cultura fatta di gratuità,di dialogo,una cultura che affonda le sue radici nel bambino,nei germogli di amore che sono in lui,nella sua connotazione di embrione spirituale,costruttore dell’uomo di domani.M.M.diventa l’interprete del bambino rendendolo attore,anzi protagonista attivo e consapevole del suo personale apprendimento.La sua pedagogia,che molti definiscono scientifica,si fa carico di valorizzare ciò che da sempre è stato sotto gli occhi di tutti ma di cui nessuno si è mai accorto.Compie scelte didattiche ed educative che presuppongono un’attenta considerazione psicopedagogica dello sviluppo individuale dell’alunno e della sua integralità come persona.Scommette sul bambino poiché crede nelle sue capacità e potenzialit.Tutto ciò è realizzabile partendo dalla radice del problema,compiendo scelte coraggiose,puntando molto l’attenzione sul processo educativo,quale pilastro di un futuro e di una società diversamente organizzata.Le idee e gli ideali di M.M.sono fortemente attuali; richiamano ogni educatore ed ogni futuro educatore a cercare, per quanto possibile,di indagare la natura complessa e poliedrica del sentire umano,senza nessuna pretesa superomistica ma con la convinzione di trovare nel cuore e nell’anima del bambino molte risposte a numerosi interrogativi.Secondo M.M.la strada da percorrere è quella che conduce le capacità del bambino al loro dispiegarsi,che le conduce dalla potenza all’atto, che porta il bambino ad abituarsi ad esercitare liberamente la volontà e il giudizio. Nella libertà di un ambiente preparato per lui, che risponde alle sue esigenze spirituali,ogni bambino può catturare e assorbire le informazioni necessarie per la costruzione di una personalità autentica e originale. Proporre al bambino un sano,armonioso ed equilibrato sviluppo significa porlo nella condizione di imparare ad essere,di prendere coscienza di avere un ruolo importante nella realtà che vive quotidianamente, di orientare la propria volontà verso il bene. M.M.è convinta del fatto che aiutare il bambino a fare da solo significhi valorizzare quel corredo di capacità, attitudini, potenzialità di cui è dotato fin dalla nascita; caratteristiche che possono essere riassunte in un unico ma allo stesso tempo multiforme concetto chiave del pensiero montessoriano, quello di mente assorbente.Il bambino ha la sorprendente capacità di assorbire dall’ambiente in cui vive le competenze e i requisiti necessari per imparare ad agire, a saper fare e a saper essere nel mondo.La capacità di lavorare con scopi di utilità sociale,di coltivare con grande impegno le abilità fondamentali del cuore può essere raggiunta con un’educazione dei sentimenti intesa come conoscenza di sé e dell’altro,come palestra d’amore.Il bambino imparerà a cooperare e a stabilire legami sociali positivi nell’ambiente in cui vive,soltanto se verrà fatta emergere la sua sensibilità spirituale,se le sue energie creative verranno guidate nel loro estrinsecarsi con attenzione, delicatezza e accortezza.Si deve agire nel profondo, catturare la vera essenza dell’ uomo bambino e portarla alla luce.Come,a ragione sostiene nella sua opera L’Autoeducazione:“non si tratta di dover creare l’homunculus come i chimici del XIX secolo,ma di prendere la lanterna di Diogene e andare in cerca dell’uomo”.Penetrare quel mistero nascosto nel segreto di ognuno, saziare la sete spirituale che ciascuno serba nel cuore, accorciare le strade che ci conducono alla realizzazione piena della nostra essenza: è questo quello che ogni uomo chiede a se stesso ed è questo ciò che ogni bambino chiede all’adulto.

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