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Le politiche del lavoro in un'ottica di genere

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Michela Benini - Università degli Studi di Bologna - [2005-06]
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  • Tesi completa: 249 pagine
  • Abstract
    L'analisi parte dalla definizione del contesto di riferimento per le politiche di genere. vengono quindi ripercorse le tappe principali del processo incrementale e additivo che ha portato il tema delle pari opportunità al "centro della corrente" del policy making comunitario. Dopo aver introdotto il tentativo di sviluppo delle politiche di genere in chiave sociale e di legittimità democratica, si passa allo studio di alcune delle problematiche vissute dalle donne nel mondo del lavoro e delle relative proposte di soluzione.
    Per quanto riguarda il livello nazionale, vengono ricostruite le specificità del modello di policy italiano, attraverso un'ampia contestualizzazione della normativa e del processo di institution building, tenendo sempre presenti le spinte adattive ingenerate dal fenomeno di europeizzazione. Infine, la presentazione di alcuni casi empirici di studio, estrapolati dall'analisi delle peculiartità del mercato del lavoro emiliano-romagnolo e ricavati dalle interviste condotte con responsabili delle amministrazioni locali, mette in luce da un lato il grado di apprendimento istituzionale, dall'altro le criticità che contraddistinguono il processo di mutamento di policy nel nostro paese.
    L'impostazione, vicina all'analisi delle politiche pubbliche, consiste nell'esaminare una serie di istituti e misure di policy da una prospettiva specifica, quella di genere, allo scopo di ricostruire un quadro teorico di riferimento e di esplicitare le relazioni tra i vari temi considerati. Sulla base di questa visione d'insieme vengono quindi tratteggiate le caratteristiche del modello di policy, i progessi ottenuti e le sfide ancora irrisolte. Con questa finalità vengono inoltre proposti alcuni case studies, basati sulle informazioni ricavate da colloqui/interviste, di natura qualitativa, con attori privilegiati. Da una parte è stata ricostruita la rete degli attori e delle relazioni rilevanti, dall'altra sono state sottolineate le contraddizioni insite nel processo di istituzionalizzazione delle politiche di genere. Per quanto riguarda il contesto italiano, è stata riscontrata la trasformazione incompleta del gender regime italiano. Le pressioni esterne ed eterodirette hanno sì favorito l'elaborazione di una delle legislazioni più avanzate e complete e l'istituzioni di diversi organismi di parità, ma non hanno inciso sugli stereotipi e sulle relazioni di genere nei luoghi di lavoro e, soprattutto, in ambito familiare. Non sono quindi state rimosse quelle legacies di natura culturale che permettono il prodursi e il riprodursi delle discriminazioni.
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