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La povertà, che cos'è e come si misura

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Antonio Dell'angelo - Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" - [2005-06]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 46 pagine
  • Abstract
    Il lavoro di tesi che presento si propone di studiare la povertà esclusivamente da un punto di vista teorico, analizzando le problematiche fondamentali:
    • Definire le povertà, la povertà é un fenomeno complesso e pertanto viene definita in diversi modi. L’ approccio unidimensionale intende la povertà come mancanza di benessere economico, ossia come la caduta di un indicatore monetario al disotto di una la linea di povertà; l’approccio multidimensionale estende il numero di dimensioni definendo e misurando la povertà su una molteplicità di variabili (l’impossibilita di soddisfare i propri bisogni primari, la mancanza di risorse economiche, la mancanza di istruzione e di abilità lavorative, una salute precaria, la malnutrizione, ecc...).
    • Stabilire un indicatore del benessere, la povertà è un fenomeno multidimensionale, dunque è possibile utilizzare molteplici indicatori del benessere (consumi, il reddito, la mortalità infantile, la speranza di vita,ecc..), tuttavia la scelta si limitata fra reddito o spesa.
    • Scegliere l’unità d’analisi, cioè scegliere se considerare la povertà come un fenomeno che agisce a livello individuale o a livello familiare.
    • Individuare una soglia di povertà, vale a dire in che modo dividere la popolazione di riferimento in poveri o non poveri, una soglia di povertà è una linea fissata convenzionalmente che rappresenta la quota di reddito necessaria a raggiungere un livello minimo di qualità della vita considerata accettabile e che pertanto divide i poveri dai non poveri. Le alternative sono due: soglie di povertà assolute e soglie di povertà relative.
    • I diversi indici di povertà, dai diversi approcci al concetto di povertà emergono altrettante famiglie di indici di misurazione. In primo luogo gli indici legati al reddito (Head count index, Poverty gap index, Squared Poverty Gap Index) seguiti dai cosiddetti indicatori non monetari e dalle misure multi dimensionali formulate dall’UNDP (IPU-1, IPU-2).
    • Targeting poverty, è possibile definire un target come il preciso livello di un indicatore, per una determinata categoria di persone, che un paese o una qualsiasi comunità si prefigge di raggiungere attraverso una politica pubblica in un determinato periodo di tempo, dei target chiari e precisi giocano un ruolo importante nell’attività di policy making.

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