Home Sociologia
Home Sociologia
La mafia nel mercato sanitario

Autore
Rosario Scandurra - Università degli Studi di Messina - [2005-06]
Documenti
  • Preview
  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 110 pagine
  • Abstract
    IV. La mafia nel mercato sanitario

    IV.1.- La sanità: un settore tra mafia e politica
    Documenti ufficiali, indagini della magistratura, relazioni e varie inchieste giornalistiche hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica un crescente connubio nella Regione Sicilia tra imprenditori operanti nel settore della sanità privata, esponenti politici, della Pubblica Amministrazione e della criminalità organizzata. D’altro canto la sanità siciliana è balzata all’attenzione dell’opinione pubblica anche per i cosiddetti casi di “malasanità” e le morti, circa 20, dell’ultimo anno. É dimostrato come l’incidenza dell’errore medico negli USA sia pari al 4% e varie analisi sul fenomeno della malasanità hanno evidenziato che il 15% è causato da errori medici mentre l’85% da cause organizzative.
    Questo ci porta ad uno scenario di inefficienze e sprechi, uno scenario che rimanda all’immagine della Prima Repubblica dove il sistema sanitario era contrassegnato dai volti dell’allora ministro della Sanità De Lorenzo, arrestato per corruzione e di Poggiolini, un alto funzionario, che aveva costruito un patrimonio multimiliardario, trafficando sulla pelle dei cittadini.
    Una situazione che è il frutto di molti fattori diversi tra i quali la riduzione delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale, la cessione ai privati degli ambiti sanitari a più alta redditività e soprattutto la creazione di una sorta di mercato protetto da barriere all’entrata, figlie di padrinaggi e sponsorizzazioni politiche.
    La mafia riesce ad entrare nel sistema sanitario attraverso una collusione sistemica che si fonda sul ritorno “all’egemonia di una borghesia mafiosa, paramafiosa e affaristica” che torna a produrre utili attraverso i metodi di sempre. Come denuncia Roberto Scarpinato, Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, da un’indagine penale sono stati ritrovati documenti riguardanti il totale degli introiti annuali del mandamento di Brancaccio che ammontava ad una cifra tra il miliardo e il miliardo e mezzo. Considerando che Brancaccio conta 100.000 abitanti e “se facciamo un confronto per ordini di grandezza, ci rendiamo conto che il miliardo e mezzo degli introiti delle estorsioni della famiglia mafiosa, sono spiccioli rispetto ai miliardi lucrati da strutture sanitarie private con metodi raffinati che richiedono complicità ed appoggi di vertici politici e di quadri amministrativi. In una recente indagine, è stato calcolato in duecento miliardi l’ammontare dei rimborsi erogati dalla Regione nel corso di un quadriennio ad una di queste strutture private con prezzi sino al triplo rispetto a quelli di mercato, grazie ad accordi illegali sottobanco” .
    Questa tesi è correlata alla categoria
    ARTICOLI AUTORI LIBRI DOSSIER INTERVISTE TESI GLOSSARIO PROFESSIONI LINK CATEGORIE NEWS Home

    Skype Me™! Tesionline Srl P.IVA 01096380116   |   Pubblicità   |   Privacy