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Consumo, pubblicità e affissione.

Autore
Francesco Pavan - Università degli Studi di Ferrara - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 126 pagine
  • Abstract
    La capacità di desiderare è qualcosa di fondamentale negli uomini, è la vita. La vita stessa è frutto del desiderio di vivere e la pubblicità, generando desideri e passioni, alimenta la vita.

    Questa tesi si propone come una riflessione sul consumo, sulla sua primogenita figlia, la pubblicità, e in particolare sull'affissione pubblicitaria. L’analisi parte dalla collocazione spaziale dell’affissione nella città contemporanea e dalla ricostruzione storica della sua affermazione, per focalizzarsi in un secondo momento sugli elementi grafici e testuali che la compongono e infine stabilire il suo ruolo strategico all’interno delle attività comunicative aziendali.
    La scelta di approfondire lo studio di questo mezzo di comunicazione si basa su un presupposto etico. I pubblicitari che confezionano i messaggi destinati ad essere affissi sui muri delle città devono considerare che chiunque può entrare in contatto con essi perché, mentre in linea generale i messaggi trasmessi dai mass media sono veicolati da supporti tecnici o meccanici di cui si può limitare la fruizione (pensiamo alla stampa, al cinema, alla televisione, alla radio, ad Internet), l’affissione, essendo posta in luoghi pubblici e di grande affluenza, trasmette i suoi messaggi indipendentemente dalla volontà dei soggetti di recepirli. Se generalmente il medium seleziona il suo pubblico, l’affissione non pone alcuna discriminazione (o se vogliamo la pone solo in termini spaziali), ed estende i suoi contenuti alla totalità della popolazione. Proprio per questo si impone la necessità di principi che guidino l’azione del pubblicitario, il quale dovrà considerare in positivo e in negativo le potenzialità del suo mezzo in rapporto al pubblico di riferimento e nel rispetto della concorrenza. Si impone dunque la necessità di un’etica, un’etica della comunicazione.
    Osservando i cartelloni pubblicitari la sensazione è che le immagini rappresentate, spesso particolarmente vivide, siano i fotogrammi di un film, le istantanee di un racconto che l’osservatore è chiamato a completare attraverso l’interpretazione personale. Allo stesso modo l’affissione sembra celare dietro la sua apparente staticità e semplicità il mondo in continuo divenire della pubblicità.
    Il primo capitolo ha per oggetto alcune considerazioni sulla pubblicità e si propone come una contestualizzazione del capitolo centrale sull’affissione.
    Il secondo capitolo costituisce il nucleo centrale della tesi e come già detto è dedicato interamente all’affissione.
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