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La sessualità nella televisione italiana: analisi contrastiva delle trasmissioni Loveline e Dos rombos

Autore
Norma Marzagalli - Università degli Studi di Bologna - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 115 pagine
  • Abstract
    La sessualità rappresenta una caratteristica essenziale della vita di ogni individuo e, per questo motivo, non dovrebbe essere relegata ad aspetto da demonizzare.
    Nel corso dell’ultimo secolo, il comportamento sessuale degli Italiani si è fortemente evoluto, giungendo ad una maggiore consapevolezza delle proprie libertà. Tale cambiamento è stato profondamente influenzato dall’attività dei mezzi di comunicazione di massa, che hanno contribuito alla creazione della moderna visione della sessualità. In particolare, la televisione, essendo il medium che maggiormente riproduce la realtà, più d’ogni altro ha concorso alla sua creazione.
    Alle origini del mezzo, l’espressione televisiva riguardante la sessualità era fortemente limitata da un’invadente censura di derivazione politico-religiosa; tuttavia, con l’avvento delle reti locali e commerciali, si è assistito ad una graduale rivoluzione sia dei costumi sessuali privati, sia della loro rappresentazione mediatica. Nel panorama odierno la sessualità è ormai parte integrante di ogni tipologia di programma televisivo, utilizzata spesso come mezzo di attrazione di audience e tacciata di essere causa della svalutazione della morale.
    Lo scopo del mio lavoro è stato quello di far emergere, attraverso l’analisi di due trasmissioni che affrontano la stessa tematica in maniera didattica e appartengono a due realtà sociali distinte (Italia e Spagna), quali siano e da dove derivino le tendenze attuali della rappresentazione televisiva della sessualità nel nostro paese.
    Si è quindi giunti ad una duplice raffigurazione della sfera sessuale in tv: da un lato, continuano a persistere atteggiamenti di reticenza che impediscono una sua naturale argomentazione senza ricorrere a un linguaggio satirico o volgare, dall’altro si assiste ad una sovrabbondanza di immagini erotiche, finalizzata ad una spettacolarizzazione e mercificazione del sesso e alla creazione di stereotipi trasgressivi, ben lontani dalla realtà e dai comportamenti comuni. Le eccezioni a questa dicotomia sono rare e di breve durata: infatti, attualmente, entrambe le trasmissioni da me prese in esame sono state cancellate dai rispettivi palinsesti.
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