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L'educatore quale mediatore tra la famiglia e il bambino in casi di disagio.

Autore
Raffella Gaido - Università degli Studi di Torino - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 77 pagine
  • Abstract
    La figura del mediatore educativo nei casi di disagio familiare in particolare in situazioni di affido e adozione. Nel corso dell’analisi fatta emerge che l’educatore è poco presente, come figura educativa nei casi in cui si il minore viene adottato. La fase nella quale egli compie un ruolo importante, è quella valutativa dove vengono raccolti i dati sulla famiglia adottiva per poi procedere all’accoppiamento. Infatti l’educatore coadiuva il lavoro svolto dall’assistente sociale nel considerare gli aspetti emotivi, affettivi e relazionali contemplati nella fase preadottiva, in modo da valutare se l’accoppiamento fatto è adeguato, e poi scompare. Inserendo un mio commento posso dire che sarebbe davvero importante che l’educatore seguisse nel tempo la famiglia adottiva, in modo da dare ascolto alle difficoltà che emergono, alle problematiche della convivenza e soprattutto per far sentire meno isolata la famiglia in questione. Proprio in merito a tale discorso sembra sempre più forte la necessità di riunirsi, di trovarsi per raccontare le proprie esperienze, poter condividere le difficoltà e i bisogni che emergono da un esperienza di affido o adozione. Ecco dove la figura educativa potrebbe compiere una funzione molto importante proponendosi come mediatore.
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