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Il "Sé spirituale" on-line

Autore
Elisa Diquattro - Università degli Studi di Palermo - [2003-04]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 106 pagine
  • Abstract
    Introduzione
    Internet ha attirato l’attenzione del mondo religioso e spirituale solo da poco tempo. Fino a qualche anno fa, infatti, si interessavano e parlavano di internet quasi esclusivamente gli addetti ai lavori. Oggi, digitando la parola “God” cioè Dio nella lingua principale del web, l’inglese nei principali motori di ricerca, si ottiene un numero di risultati inferiori soltanto ad altri due termini:Sex e Food. Questi dati fanno riflettere su come Internet sta cambiando e su come cambieranno la natura e le dinamiche del “sé spirituale” che oggi ritroviamo anche on-line. Le varie forme di spiritualità, infatti, sono entrate nella Rete per essere più vicine ai propri adepti o per crearne di nuovi.Nel primo capitolo del presente elaborato è riportata la stima del fenomeno religioso riguardo all’importanza della religiosità e alle fedi di appartenenza dei cibernauti italiani. Si potrà costatare come il nuovo fenomeno della ciber-spiritualità suddiviso in: spiritualità “di” internet, nata e praticata esclusivamente on-line, e la spiritualità “in” internet, nata nel mondo reale e praticata anche on-line, si sta manifestando attraverso il sé spirituale on-line.Nel secondo capitolo inizieremo ad analizzare questo nuovo fenomeno prendendo come termine di paragone una delle religioni “in” internet: la religione cattolica e quindi il ciber-cattolicesimo. La scelta di prendere come punto di riferimento questa religione è stata dettata dal fatto che Papa Giovanni Paolo II , definito Papa mediatico, ha esortato la comunità cattolica a prendere parte a questa nuova forma di dialogo spirituale on-line, in quanto Internet ridefinisce in modo radicale il rapporto psicologico di una persona con lo spazio e con il tempo. La Rete è caratterizzata dalla mancanza di confini geografici e di barriere spazio-temporali, dalla mancanza della fisicità delle persone, dalla mancanza di un’ autorità centrale che riesca a regolare l’accesso o la vita all’interno del cyberspazio. Le relazioni interpersonali spirituali, infatti, sono destinate a modificarsi, sia all’interno dei mondi virtuali, che nella vita odierna nel mondo fisico. Il nuovo paradigma della comunicazione che emerge nel presente lavoro è quello della comunicazione come costruzione di un significato condiviso. Il confronto tra la teoria di De Kerkove, sulla mente collettiva e l’“e-vangelizzazione”, e la teoria di Levy, sull’ intelligenza collettiva, mette in evidenza il superamento del modello della comunicazione come trasferimento dell’informazione. Anche per quanto riguarda il ciber-cattolicesimo, non si può più ragionare in termini di “emittenti” e “riceventi”, in quanto le situazioni della vita quotidiana sono ormai considerate degli ambienti complessi, ambigui e mutevoli in cui i significati sono prodotti dagli attori sociali attraverso un’opera incessante di negoziazione. Nel terzo capitolo è stato adottato un approccio psico-sociologico, in quanto questa rivoluzione digitale e spirituale porterà dei cambiamenti sostanziali sia nella struttura della società che in quella delle diverse comunità religiose esistenti nel mondo fisico. C’e’ la possibilità di creare nuovi tipi di comunità religiose virtuali, dove sono coinvolte persone di ogni parte del mondo, che possono avere relazioni molto intime, ma che forse non si incontreranno mai fisicamente. Nonostante ciò, vedremo come dal punto di vista psicologico, si sviluppa un forte senso di appartenenza e di solidarietà tra i membri di queste comunità religiose virtuali. Nel cyberspazio si può discutere, scambiare idee, assumere identità appositamente create. Nel quarto capitolo, infatti, sono descritte le singole strutture che concorrono a “ridefinire” l’identità religiosa on-line di ciascun ciber-fedele attraverso gli aspetti psicologici dell’ anonimato e della narrazione del sé on-line, aspetti fondamentali che agevolano la manifestazione del “sé spirituale on-line”. Il presente lavoro si prefigge lo scopo di andare ad indagare questa nuovo modo di vivere il proprio sé spirituale nella realtà virtuale, non tanto per formulare previsioni che potrebbero essere sconfessate nell’arco di pochi mesi o di pochi anni, quanto per creare una base di partenza che possa essere utilizzata nello sviluppo di successivi studi. I singoli navigatori, alla ricerca del proprio “sé spirituale”, sono i principali attori di questa realtà, ancora per molti aspetti sconosciuta. Il bisogno di comunicare che è insito nell’individuo fa sì che queste persone non partecipino al cyberspazio individualmente, ma si ritrovino a discutere, insieme ad altri con i loro stessi interessi, sulla propria spiritualità. Talvolta, da queste forme di interazione, si può assistere alla nascita di nuove forme di guida spirituale che vengono rese esplicite attraverso lo scambio epistolare on-line tra “prete-online” e “ciber-fedele”. In appendice saranno riportate alcune lettere che ci permetteranno di ripercorrere tutti gli aspetti trattati in questa tesi.

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