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La ricerca del comico e dell'umorismo. La situation comedy e i benefici sociali del riso.

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Alessandra Lauria - Università degli Studi di Bologna - [2004-05]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 202 pagine
  • Abstract
    L’idea centrale della tesi é che la ricerca e la scelta di materiale a contenuto umoristico e comico possano procurare effetti benefici come accrescere la qualità della vita, contribuire alla salute, al benessere psicologico e migliorare le relazioni sociali. Nella prima parte ho definito, attraverso la storia e gli scritti filosofici e letterari, l’evoluzione del significato di comico, umorismo e del “riso”, intesi come fenomeni sociali strettamente correlati ai cambiamenti all’interno della società per concludere con un approfondimento della società contemporanea che, sulla base delle tesi del sociologo Zygmun Bauman, ho inserito nel contesto della “modernità liquida” e di cui ho analizzato le dinamiche di identificazione e di interrelazione grazie al supporto dei concetti di ruolo, interazione in pubblico, raggruppamento e situazione ricavate dagli scritti di Ervin Goffman. In seguito, per comprendere l’umorismo come un atto comunicativo unico nel suo genere ho delineato i generi, le tecniche e le teorie che hanno cercato di darne una spiegazione complessiva (con particolare attenzione per le opere: Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio di S. Freud e Il riso. Saggio sul significato del comico di H. Bergson). Come oggetti di analisi sono stati scelti: il medium televisivo e la situation comedy, genere che tra i programmi televisivi definiti “seriali” ha in più la prerogativa di fare ridere. Dopo averne sintetizzato la storia, la struttura e le teorie correlate, entrerò nel vivo della ricerca empirica. L’ipotesi della mia analisi è dimostrare come, sulla base della teoria sociologica degli “Usi e Gratificazioni” e del concetto di esposizione selettiva ai media D. Zillman e J. S. Bryant, la fruizione di sitcom (e quindi di materiale comico), sia motivata dalla ricerca di soddisfare determinati bisogni: di informazione, identificazione, evasione, distrazione e relazionalità.

    Metodologia seguita:. La ricerca è stata impostata su due livelli empirici: in una prima fase ho cercato di verificare, su un campione casuale, con il metodo dell’intervista libera e dell’osservazione partecipante, quelli che sono i benefici a livello individuale e, in un secondo momento, ho utilizzato il metodo del focus group (il campione è composto da un gruppo di sei persone) per confrontarli ad un livello, invece, sociale comprendente anche le dinamiche di un gruppo. In entrambe le fasi della ricerca, i campioni sono stati studiati durante la visione di due specifiche situation comedy: Friends e I Simpsons.

    Principali risultati raggiunti: Dai risultati ottenuti emerge che la tipologia di motivazioni più rilevante e significativa nella scelta è quella sociale che si manifesta soprattutto nel cercare materiale utile per la costruzione e il mantenimento delle relazioni sociali, in particolar modo attraverso la condivisione con gli altri dei nomi. Segue subito il bisogno di evasione e distrazione per poi lasciare gli ultimi posti a quello, forse più specifico di altri programmi seriali, di identificazione che può generare fenomeni come l’interazione parasociale o “micro-comunità” ( o come le definisce il sociologo francese Michel Maffesoli: tribù) di persone che, soprattutto nei fanclub, possono rafforzare sentimenti di identità, coesione e integrazione all’interno dei gruppi sociali.
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