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Un'esperienza radiofonica: un radiodramma per UNIRai

Autore
Elena Benetti - Università degli Studi di Padova - [2004-05]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 265 pagine
  • Abstract

    CAPITOLO 1: Un’introduzione storica è necessaria per contestualizzare dal punto di vista storiografico la tesi e per fare un quadro di presentazione della drammaturgia radiofonica italiana, tema centrale di questo lavoro. Il primo radiodramma italiano risale al 1929 ed è L’anello di Teodosio di Luigi Chiarelli, ma solo successivamente il genere vide uno sviluppo degno di nota. Gli anni cinquanta videro poi la nascita delle televisione, che mise in crisi il settore radiofonico, il quale riuscì a riprendersi solo negli anni settanta con la proliferazione delle piccole emittenti private. In questo contesto l’unica a potersi permettere di investire nei radiodrammi è la Rai, che però spesso non è riuscita a proporre opere di alto livello e quindi a raggiungere grandi fasce di pubblico. Solo nell’ultimo decennio si possono citare alcuni esperimenti degni di nota, che hanno forse risollevato e dato uno spiraglio di luce alla drammaturgia radiofonica: Alcatraz di Diego Cugia, Fabio & Fiamma, di e con Fiamma Satta e Fabio Visca, e Radio Bellablù, ideato da Sergio Ferrentino e scritto a quattro mani da Carlo Lucarelli e Massimo Carlotto.

    CAPITOLO 2: Il progetto UNIRai nasce da un’idea di Sergio Ferrentino, già ideatore e conduttore di Caterpillar e Catersport, che ha voluto offrire anche a degli studenti universitari la possibilità di misurarsi con il mondo del lavoro e della radiofonia. L’organizzazione del progetto, in tutte le sue fasi, viene qui spiegata per far meglio comprendere la complessità della realizzazione del progetto, che ha avuto come principale elemento innovativo la presenza dei giovani autori in studio. Dopo la selezione dei progetti, i ragazzi che hanno ottenuto la possibilità di vedere il proprio format realizzato, si sono recati negli studi di Radio 2 di Torino e hanno contribuito in prima persona alla realizzazione dei propri lavori, toccando con mano la professionalità dello staff Rai. In questo capitolo sono anche stati analizzati i dati di ascolto e la rassegna stampa riguardante l’evento, sia su supporti cartacei che nella rete Internet.

    CAPITOLO 3: In questa sezione, che è poi la principale di tutta la tesi, vengono presentati nel dettaglio i format che si sono distinti più di tutti tra quelli prodotti nell’ambito del progetto UNIRai. Dalla sezione “Rubriche a tema” sono stati selezionati i format Interrail, un racconto di viaggio di uno studente alle prese con le avventure e i sogni di un viaggio affrontato con un scarse risorse economiche, e Sono deficiente di te, dove l’autore va alla ricerca degli autori delle scritte d’amore trovate sui muri. Dalla sezione “Programmi a conduzione musicale” sono stati selezionati Off Stage, intervista ai Mau Mau in una sala prove, con esecuzioni improvvisate ed inedite, e Sound Trek, un viaggio attraverso le colonne sonore più famose del cinema a bordo di una navicella spaziale battezzata Enterprise. Nella sezione “Radiodrammi” si parla di Tocco finale, frammenti finali di storie sorprendenti, Radio Souvenir, il mondo di oggi visto con gli occhi di un dj del futuro, Paura cieca, che racconta gli ultimi attimi di un equipaggio di un sottomarino in attesa di soccorsi, e Sognando Itaca, in cui Ulisse si trova di fronte ai bizzarri oggetti della nostra vita quotidiana, analizzato in tutte le sue fasi di stesura e realizzazione. Al termine della tesi si possono trovare i testi dei format e le interviste ai loro autori e al regista di UNIRai, Sergio Ferrentino.
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