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Un campione visto dai media : Gianfranco Zola

Autore
Roberta Pitzolu - Università degli Studi di Perugia - [2005-06]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 37 pagine
  • Abstract
    Gianfranco Zola nasce nel 1966 ad Oliena un piccolo paese a circa dodici chilometri da Nuoro. Si tratta di uno dei pochi giocatori al mondo che non hai mai ricevuto critiche da parte di compagni o avversari.
    I media hanno fatto emergere (e questi articoli lo possono dimostrare) pienamente la sua immagine di persona schietta è molto disponibile. Ha mostrato di avere un certo “fair play” sia fuori che dentro il campo basti pensare al fatto che non ha mai assunto atteggiamenti di stizza o di protesta nei confronti né dei propri avversari né dei compagni di squadra. Ed è proprio questo suo “fair play” che gli ha consentito di
    ottenere la stima da parte degli inglesi. Nel libro di Marrese l’opinionista del “Times” Brian Glanville spiega che il segreto del suo successo è dovuto proprio al fatto che nonostante la sua fama e il suo successo è sempre rimasto una persona molto modesta senza mai vantarsi. La cosa più importante emersa è che si tratta di una persona “diversa” dagli altri personaggi appartenenti a questo mondo si è distinto più di una volta infatti non ha mai fatto polemiche, mai insultato un arbitro, né mai litigato in campo con un compagno o un avversario si è distinto proprio per questa sua enorme lealtà tant’è che in tutta la sua carriera ha ricevuto solamente due espulsioni ed una ammonizione (per altro ingiusta).
    Un altro aspetto, messo in evidenza dai media e che Gianfranco quando parla di questo mondo fa riferimento ad aspetti come: sacrificio, onestà, lealtà, rispetto impegno ma anche divertimento e spettacolo aspetti che al giorno d’oggi vengono messi in secondo piano.
    Nel complesso posso dire che dai quotidiani da me esaminati è emersa una immagine molto positiva di Gianfranco Zola, come una persona molto stimata dai suoi colleghi,dai tifosi e anche dai giornalisti.
    Gianfranco nell’intervista ha dichiarato più volte di aver avuto un rapporto abbastanza positivo con il mondo dei media, fortemente caratterizzato da uno scambio continuo di rispetto reciproco.
    Tutto quello che ho riscontrato sia nell’analisi del materiale da me preso in considerazione, e in generale da tutte le fonti da cui ho attinto, hanno di fatto confermato a mio giudizio, la figura che negli anni si è andata delineando di Gianfranco Zola come quella di un campione senza eguali.
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