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Lo sviluppo delle capacità : l'importanza del prendere parte. Progetti politici e sociali a favore delle donne nel Tamil Nadu (India)

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Silvia Trentini - Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - [2003-04]
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  • Tesi completa: 238 pagine
  • Abstract
    Le ricerche svolte attraverso i censimenti nazionali e statali e gli Human Development Report stilati dall’United Nation Development Programme in collaborazione con i governi mostrano che il Tamil Nadu è senza alcun dubbio uno degli stati che a livello nazionale vanta una delle migliori situazioni, sia in generale che per quanto riguarda la condizione delle donne.
    Nonostante le buone performance del Tamil Nadu mostrino come le donne di questo stato godano di una condizione generale migliore sia rispetto al passato sia in confronto alle altre donne indiane, il gap sessuale esistente a livello di libertà sostanziali si mantiene ancora profondo (nell’istruzione, nella sfera lavorativa, nel tasso di mortalità).
    Alla luce di una società che si presenta radicata nel patriarcalismo ed estremamente discriminatoria, che considera le donne dei cittadini di serie B, è nato il progetto di questa tesi che analizza i programmi e le azioni intraprese dal governo del Tamil a favore delle donne.
    La ricerca si basa sulla teoria delle capacità di Amarthya Sen e del relativo approfondimento femminista e normativo della Nussbaum, concordando sull’importanza dell’azione statale affinché siano garantite le libertà sostanziali anche agli individui più svantaggiati.
    Metodologia di ricerca: interviste in profondità, riscontrando estrema disponibilità innanzitutto da parte delle donne incontrate (sia dei self help group che non), sia da parte dello staff della organizzazione governativa Tamil Nadu Corporation for Development of Women, sia da alcuni esponenti ed infine anche dalle varie ONG.
    Il concetto di SVILUPPO è collegato a quello di PARTECIPAZIONE (entrambi hanno come fine il controllo del proprio ambiente), quindi la ricerca è stata indirizzata verso le azioni governative atte ad incentivare da una parte la partecipazione di tipo economica e sociale e dall’altra quella politica. Per quanto riguarda la partecipazione economica e sociale l’attenzione si è focalizzata sul programma MAHALIR THITTAM della TNCDW, organizzazione istituita dal governa statale per lo studio e l’implementazione esclusivamente di questo programma basato sul microcredito e sull’autofinanziamento interno.
    Il Mahalir Thittam, che in tamil significa PROGETTO X LA DONNA, prevede l’organizzazione di gruppi, chiamati Self Help Group, formati da circa una ventina di donne e che intraprendono dei business (dal commercio di legname a quello di farine, dalla sartoria alla ristorazione) grazie ai collegamenti offerti dalle ONG e dalla TNCDW che permettono loro l’accesso al credito.
    L’analisi del District Level Report dell’agosto 2004 redatto dal Project Officer di Madurai mostra come l’azione sia efficace e efficiente e come il fine del programma sia concretizzare la partecipazione economica e sociale femminile ponendo attenzione ai tre momenti che la costituiscono: MOTIVAZIONE, AZIONE, CONTROLLO E POTERE.
    L’attività di approccio e scambio delle ONG e i corsi motivano le donne ad agire fornendo più ampie conoscenze, un maggiore livello di consapevolezza e incentivando lo sviluppo di identità collettive. I corsi di specializzazione, i business, gli autofinanziamenti interni, i centri ricreativi rappresentano il momento dell’azione, con lo sviluppo di capacità di pensiero, appartenenza, sentimenti e gioco. Il terzo momento è quello del controllo e del potere. Solitamente i SHG raggiungono l’autonomia e l’indipendenza della ONG e dalla organizzazione in circa 3-5 anni, le donne che vi fanno parte godono di maggiore rispetto nella famiglia e nella comunità anche grazie al raggiungimento dell’indipendenza economica.
    Per quanto concerne invece la partecipazione politica l’attenzione è stata circoscritta all’aspetto del VOTO, sia in termini di elettorato attivo che passivo. Il Sex Ratio Elettorale nel Tamil Nadu alle elezioni del 1991 era di 974 donne ogni 1000 uomini, in forte discesa rispetto a quelli degli anni precedenti. La mancanza di qualsiasi azione, sia di motivazione sia per l’abbattimento delle barriere culturali, burocratiche e fisiche è una costante dei governi e dei programmi partitici dagli anni ’70 ad oggi. In riferimento invece all’elettorato passivo, il Governo ha approvato nel 1992 gli emendamenti n. 73 e 74 che prevedono la decentralizzazione del potere a favore delle amministrazioni locali e la riserva del 33% dei relativi seggi alle donne. Numericamente questi provvedimenti risultano senza dubbio efficaci. Il più delle volte però la donna viene emarginata e deresponsabilizzata, usata come un mezzo per vincere le elezioni e non come un fine per raggiungere la sua partecipazione.
    In conclusione: solo l’implementazione di azioni e di programmi che siano pianificati tenendo conto dei tre momenti costitutivi del concetto di taking part permette di raggiungere una concreta PARTECIPAZIONE, che và di pari passo con lo SVILUPPO DI UN AMPIO VENTAGLIO DI CAPACITA’.Tesi discussa nell'aprile 2005.

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