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I nuovi movimenti religiosi nell'era postindustriale. Analisi psicosociale della Chiesa di Scientology

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Fabio Marchese - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2004-05]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 200 pagine
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    Abstract

    I nuovi movimenti religiosi nell’era postindustriale. Analisi psicosociale della Chiesa di Scientology.

    La tesi, nel primo capitolo, presenta le diverse declinazioni del concetto di “secolarizzazione”, a partire dalla sua elaborazione in ambito storico-giuridico fino alle numerose interpretazioni in campo scientifico e politico. L’oscillazione di significati del tema è coincisa con una diversa prospettiva sul fenomeno della religione, e il suo impatto sulla società moderna. In fondo il problema centrale, per molti autori, si è rivelato la comprensione della sfera religiosa e dei suoi caratteri peculiari. Alcune analisi di tipo sociologico hanno colto degli elementi utili per una descrizione più precisa dell’oggetto in quanto fatto sociale, mentre, la psicologia, con il suo metodo ha spiegato l’intreccio tra bisogni naturali e modalità culturali. L’evoluzione della religiosità ha manifestato tendenze varie, tra cui una delle più visibili, nelle società occidentali, è stata l’emergere di un pluralismo esteso. Dalla tipologia classica di “chiesa” e “setta”, sfruttata per operare una distinzione tra le grandi religioni e i piccoli gruppi religiosi con certe caratteristiche, si è passati negli ultimi decenni alla categoria dei “nuovi movimenti religiosi”, entro la quale vengono comprese realtà religiose tra loro molto lontane sia per l’aspetto teorico che per le pratiche. Tuttavia, nel secondo capitolo, è stato possibile rintracciare alcune ragioni socio-culturali di un fermento che è sensibilmente cresciuto a partire dagli anni '50, portando con sé tutti i problemi interpretativi e le contraddizioni che lo attraversano. Tra queste vanno registrate le numerose critiche avanzate ad alcuni movimenti rispetto alla loro attività e agli scopi perseguiti. Nello spazio di tre capitoli si è ricostruita la storia di uno dei gruppi che ha sollevato maggiori polemiche nei decenni scorsi: Scientology. Con una descrizione dei principali contenuti dottrinari e delle pratiche comuni a tutti i membri, si è scelto di comprendere più a fondo il sistema sviluppato da Hubbard, il fondatore. La “salute mentale”, l’organizzazione interna al gruppo, la dimensione etica, sono i concetti che sono stati maggiormente approfonditi, vista la loro rilevanza specifica. Le interpretazioni sviluppate hanno tenuto conto del lavoro di alcuni sociologi ma anche della numerosa letteratura critica disponibile su Internet. Nell’ultimo capitolo si è offerto un quadro della realtà di Roma, dove sono state realizzate anche una decina di interviste ai membri del movimento. Da questo duplice approccio sono emerse una serie di considerazioni sul ruolo giocato dal sistema Scientology rispetto alle vite dei singoli aderenti, i quali si trovano immersi in un’esperienza segnata dalla forte componente identitaria. Inoltre, si è cercato di individuare i tratti in comune con la società contemporanea postmoderna, della quale Scientology esalta alcuni dei valori e delle aspirazioni ritenute socialmente desiderabili. Dall’altro il movimento si fa portatore di una precisa missione e per questo esprime una visione e un ordine delle cose che lo distingue e lo rende unico per i suoi membri.
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