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Il ruolo del paratesto nell' informazione di attualità per ragazzi

Autore
Dora Natta - Università degli studi di Genova - [2002-03]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 239 pagine
  • Abstract
    L’informazione di attualità è sempre stata destinata, nel nostro paese, ad un pubblico adulto e, inizialmente, anche di cultura elevata. Nel corso dei secoli, però, la fascia di pubblico che ha accesso a questo tipo di informazioni si è ampliata sempre più.
    Una tale storia, che sarà meglio descritta in seguito, ha contribuito a escludere i bambini dall’accesso a questo tipo di informazioni per un duplice motivo. Innanzitutto perché raramente sono stati prodotti strumenti specifici per avvicinare ad esse i giovani, e poi perché l’aspetto e i contenuti dei prodotti per adulti hanno finito per assumere caratteristiche che li rendono poco attraenti per un pubblico giovane.
    In particolare si farà riferimento, per quanto riguarda i prodotti a stampa, a Erasmo, quotidiano di informazione di attualità per ragazzi distribuito in tutto il paese dal 1999, e a Popotus inserto bisettimanale del quotidiano Avvenire che offre, dal 1996, informazione ai ragazzi. Per quanto riguarda la televisione, invece, attualmente in Italia l’unico programma specifico in quest’ambito a diffusione nazionale è il Gt Ragazzi, in onda sui canali Rai dal 1998.
    Individuato genericamente l’oggetto di analisi si è poi dovuto scegliere da quale punto di vista considerare tali prodotti. In questo caso si è scelto di considerare un giornale (o un programma televisivo) come l’integrazione di tre elementi: i contenuti, la configurazione grafica o strutturale e la componente linguistica e discorsiva. Essi si influenzano e integrano a vicenda permettendo ai lettori di percepire il giornale come un “discorso unitario”. I giornali e le trasmissioni televisive risultano quindi assimilabili a un testo in senso lato, cioè come “realizzazioni linguistiche e comunicative, cioè veri e propri costrutti che lavorano su materiale simbolico, obbediscono a precise regole di composizione e producono determinati effetti di senso”.
    Si è poi scelto, per l’impossibilità di analizzare nel dettaglio tutti e tre gli elementi sopraccitati, di focalizzare l’attenzione su uno solo di essi, e in particolare su quello che è stato indicato come la “configurazione grafica e strutturale”, ma che potrebbe essere più correttamente assimilato a quello che Genette definisce il “paratesto”.
    Questo autore osserva che un testo “raramente si presenta nella sua nudità, senza il rinforzo o l’accompagnamento di un certo numero di produzioni, esse stesse verbali o non verbali […] Questo accompagnamento, d’ampiezza e modalità variabili, costituisce […] il paratesto dell’opera.” Questa definizione si può estendere a tutti gli elementi che compongono i quotidiani e i telegiornali, sebbene questi ultimi non siano “testi” nel senso stretto del termine.
    Nel lavoro che seguirà saranno, inizialmente, presentati i prodotti che forniscono informazione di attualità per adulti nella stampa e nella televisione; ne sarà messo in luce lo sviluppo storico e poi analizzati singolarmente gli elementi che oggi ne costituiscono il paratesto. Nella descrizione di tali elementi si cercherà di individuare le diverse funzioni che possono essere attribuite loro dalle redazioni.
    Sarà poi ricostruito brevemente un quadro storico delle esperienze italiane di prodotti a stampa o televisivi per ragazzi le cui intenzioni erano in qualche modo riconducibili al diffondere anche tra i ragazzi l’interesse per l’attualità. Sebbene non vi siano stati casi di prodotti esclusivamente volti a tale obiettivo, non sono rari i casi in cui giornali di intrattenimento abbiano dedicato spazio anche all’informazione.
    Prima di entrare nel merito delle esperienze specifiche citate precedentemente e di cui si realizzerà un’analisi dettagliata, si fornirà anche un quadro delle esperienze europee di telegiornali per ragazzi. Esse, infatti, sono state utilizzate inizialmente dalla redazione del Gt Ragazzi come ispirazione per la realizzazione del programma.
    La seconda parte del lavoro sarà dedicata all’analisi dei prodotti per ragazzi precedentemente citati (Erasmo, Popotus e il Gt Ragazzi). La loro scelta non è stata guidata da criteri articolari, poiché essi erano gli unici prodotti di questo tipo diffusi a livello nazionale.
    Nei capitoli riguardanti i singoli prodotti si presenteranno sinteticamente i loro obiettivi e la loro storia e poi saranno analizzati gli elementi paratestuali utilizzando la stessa classificazione proposta nei capitoli relativi ai prodotti per adulti. Questo permetterà di mettere il luce con più facilità le differenze tra i due tipi di prodotto e di evidenziare il ruolo che in questo ha ciascun elemento del paratesto.
    Il confronto tra le scelte fatte dalle diverse redazione in merito agli elementi paratestuali, permetterà di comprendere quali siano le differenze principali tra i prodotti per adulti e quelli per ragazzi e quale sia il ruolo del paratesto nella realizzazione di prodotti per ragazzi contemporaneamente piacevoli per il pubblico e funzionali ai loro obiettivi.
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