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Una promettente alleanza. Teorie della complessità, sociologia e città

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Alfredo Coco - Università degli Studi di Catania - [2005]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 321 pagine
  • Abstract
    L’obiettivo primario che si pone l’autore della tesi è interamente rivolto alla chiarificazione dei concetti, dei mezzi e delle dinamiche caratteristiche impiegati nello studio della complessità, al fine di sgomberare il campo dalla babele terminologica e dalla confusione concettuale diffusasi nel corso dei decenni attorno all’argomento.
    Ripercorrendo sinteticamente le tappe storiche e tematiche più salienti che hanno contraddistinto il procedere della scienza nell’ultimo secolo, si comprende gradualmente l’importanza di alcune e svariate esperienze scientifiche che con il passare degli anni hanno contribuito a sradicare gli anacronismi e le semplificazioni eccessive del determinismo scientifico.
    La lenta scoperta nei fenomeni fisici, chimici e biologici delle discontinuità, delle imprevedibilità, dei fenomeni emergenti e delle non-linearità ha condotto gli scienziati dinnanzi alla necessità di affrontare in una nuova prospettiva complessa la realtà. Le nuove acquisizioni scientifiche hanno reso obsolete le vecchie distinzioni tra l’ordine ed il caos, tra i sistemi chiusi e quelli aperti, tra le canoniche concezioni spaziali tridimensionali (punto, piano e solido) ponendo in urgenza il riconoscimento, nei primi due casi, dei fenomeni autoorganizzativi e, nell’ultimo caso, delle dimensioni frattali.
    L’interesse scientifico dell’autore si snoda, quindi, lungo i problemi di definizione della complessità e delle sue numerose implicazioni teoriche ed epistemologiche. Si chiariscono sinteticamente, ma esaurientemente i confini ed i termini lessicali, concettuali e metodologici che si avvicendano sulla scena della ricerca contemporanea.
    Eppure, questa ricerca non si vuole affermare solamente come opera di introduzione e chiarificazione a questi argomenti. Una volta illustrati i termini delle questioni epistemologiche, infatti, le pagine che seguono invitano ad affrontare apertamente i problemi pratici e speculativi che comporta la considerazione scientifica delle teorie della complessità nelle scienze sociali, in generale, e nella sociologia, in particolare. Si rivelano senza tante ipocrisie i ritardi teorici e metodologici che ancora contraddistinguono la disciplina sociologica nei confronti delle altre scienze sociali, e quella italiana rispetto allo stesso scenario sociologico internazionale, sugli stessi argomenti, ad esclusione ovviamente di alcune eccezioni di cui si discute criticamente.
    Per la sociologia incomincia ad essere rilevante misurarsi con le nuove sfide in campo metodologico che provengono dagli studi della complessità ed incominciano timidamente a farsi largo in molte aree delle scienze sociali. In tal senso, si inserisce nella tesi qui discussa una disamina critica dei metodi simulativi, delle loro potenzialità e dei loro rischi, delle loro numerose funzionalità e dei loro altrettanto notevoli ostacoli tecnici e teorici. Si suggerisce un utilizzo critico e consapevole di limiti e virtù dello strumento simulativo, per il quale se ne giustifica, qualora ce ne fosse bisogno, la dignità scientifica.
    Infine, nell’ultima parte il lavoro del candidato si inoltra nella specifica questione scientifica dello studio della città. Si abbandonano i meri argomenti epistemologici per avviarsi all’analisi dei problemi che affliggono i sistemi urbani. Naturalmente si propone uno studio analitico della città in diretta connessione con gli strumenti ed i concetti discussi nelle pagine precedenti. Il territorio urbano così viene definito come sistema complesso, ricco di fenomeni emergenti e non-lineari, che vive in continua aperta relazione con l’ambiente esterno a sé geograficamente contiguo e distante.
    Vengono indicati come nuovi stimoli alla ricerca sociologica urbana le integrazioni sperimentali tra le ormai affermate tecnologie dei sistemi informatici geografici (GIS) ed i modelli simulativi, con il dichiarato intento di superare le relazioni lineari che caratterizzano il trattamento dei dati negli ambienti GIS.
    Insomma, l’aspirazione principale di questa tesi sembrerebbe consistere proprio nella dichiarata volontà di avviare un processo di graduale avvicinamento e comprensione teorica ed empirica di alcuni frequenti problemi della realtà sociale dinnanzi ai quali gran parte della ricerca sociologica contemporanea più volte si è ritrovata senza valide spiegazione. Operazione comunque possibile solo se sostenuta dalla capacità e dalla volontà di riaggiornare i riferimenti culturali e scientifici della sociologia alle più recenti acquisizioni della scienza contemporanea. Detto in altri termini, l’alleanza tra questi diversi modi di procedere nella scienza , a cui si allude nel titolo, sarà difficile da siglare, ma potrebbe realmente rivelarsi promettente.
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