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L'università-moschea di Al-Azhar de Il Cairo, riferimento culturale della società islamica. La storia, le riforme, l'attuale organizzazione.

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Simona Verrazzo - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2003-04]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 232 pagine
  • Abstract
    La struttura della tesi è articolata in tre parti.La prima parte ripercorre la storia di al-Azhar a partire dalla sua fondazione sotto la Dinastia dei Fatimidi fino all’occupazione inglese.Viene così ripercorsa tutta la storia dell’Egitto musulmano fino al periodo della colonizzazione.Questa parte è volutamente settoriale,suddivisa per dinastie,perché a seconda di chi ha detenuto il potere al-Azhar ha svolto e mantenuto un ruolo differente.Dopo la dinastia fondatrice,sia della città de Il Cairo che della stessa al-Azhar,i Fatimidi,troviamo la Dinastia Ayyubide di Saladino,poi la Dinastia dei Mamelucchi,gli “schiavi-soldati”,infine i Turchi Ottomani,sotto i quali l’Egitto perde la sua indipendenza e diventa una delle province dello sterminato Impero della Sublime Porta.La parte si conclude con l’occupazione,questa volta oltre che straniera anche “infedele”,prima francese e poi britannica,durante la quale emerge la figura del primo leader nazionalista egiziano moderno,il Khedive Muhammed ‘Ali.La seconda parte continua il percorso cronologico dell’Egitto,ma,allo stesso tempo,affronta l’aspetto più propriamente giuridico-normativo,quello delle riforme.Storicamente è un momento chiave per il paese:viene presentato il passaggio dell’Egitto prima da colonia inglese,poi Monarchia indipendente,infine a Repubblica,inizialmente sotto la guida degli Ufficiali Liberi successivamente del solo Nasser.Per quanto riguarda nello specifico al-Azhar,è un momento fondamentale per l’antica istituzione:per la prima volta nella sua storia,sia per spinte interne che per fattori esterni,sente la necessità di rinnovarsi e modernizzarsi,di affacciarsi al mondo moderno pur non perdendo la sua tradizione millenaria.È il momento in cui al-Azhar viene in contatto con la cultura,le discipline,i metodi di studio provenienti dall’estero,dall’occidente.È il periodo in cui gli stessi ulamà’,anche se è importante ricordare non tutti,sentono la necessità di adeguare al-Azhar alle università del mondo occidentale senza perdere il proprio prestigio religioso.Una spinta importante viene anche dalla fondazione,nel 1908,dell’Università de Il Cairo:per la prima volta nella sua storia al-Azhar perde il primato della formazione culturale nella sua stessa città.È un periodo,come si vede dalle numerose leggi di riforma,molto travagliato e difficile,ma che ha anche visto nascere la concezione di al-Azhar non solo come moschea e guida dell’Islam sunnita,ma anche come università,intesa nel senso moderno del termine.A partire dal 1892 sono stati avviati diversi progetti di riforma,culminati con la legge n. 103 del giungo 1961 di Nasser.L’aspetto particolare,che mi ha lasciata un po’ stupita,riguarda le fonti da me raccolte.Per la legge n. 103 del ’61 ho avuto maggiori problemi.Vista l’importanza e la portata che ha rappresentato per al-Azhar questa riforma nasseriana ero convinta che,se non in italiano,fosse stata tradotta almeno in inglese o in francese.Invece sono riuscita a trovare solo alcuni articoli,ma con pochissimi articoli riportati dall’arabo.Ho deciso così di far tradurre l’intero testo.Credo che possa tornare utile sia per chi voglia approfondire le riforme di Nasser dell’estate 1961 sia per chi voglia portare avanti delle ricerche sulla stessa Azhar.La terza ed ultima parte è suddivisa a sua volta in due sezioni.Nella prima viene completato il percorso storico di al-Azhar da dopo la riforma nasseriana fino ai nostri giorni.Ho cercato soprattutto di mettere in risalto il rapporto,sempre tra cooperazione e conflitto,tra al-Azhar ed il governo egiziano.Sono giunta alla conclusione di come,se sotto Nasser e Sadat al-Azhar sia stata un semplice organo al servizio dello stato,con Mubarak e l’emergere della violenza estremista al-Azhar sia diventata una forza politica non solo autonoma,ma anche forte ed in grado di esercitare pressioni sullo stesso governo egiziano.Due sono gli avvenimenti storici sui quali mi sono soffermata:gli Accordi di Pace di Camp David tra Egitto ed Israele del 26 marzo 1979 e la Conferenza Internazionale su Popolazione e Sviluppo tenutasi a Il Cairo nel 1994.Ho poi voluto proporre,per una maggiore comprensione della Azhar di oggi,un confronto tra il penultimo Sceicco di al-Azhar,Jad al-Haqq,e l’attuale Sceicco,Tantawi.Sono emerse sia somiglianze che differenze.La sezione si conclude con una parte dedicata al rapporto,sempre conflittuale,tra al-Azhar e gli intellettuali egiziani ed una parte dedicata a come oggi quest’istituzione affronti il tema della censura dei mezzi di informazione.La scelta di questi due argomenti è dovuta al fatto che da sempre al-Azhar non solo è guida religiosa,ma anche sociale e culturale.La seconda sezione,che conclude la terza parte,getta uno sguardo su come attualmente è organizzato e strutturato il settore dell’università.Vengono descritti i principi guida,l’organizzazione al vertice e la composizione del corpo accademico,il metodo di insegnamento ed i titoli di studio assegnati.
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