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Nuove tecnologie ed esperienze di visione nel Multiplex Arcadia di Melzo: una indagine sociologica

Autore
Paola Ferrario - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - [1998-99]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 123 pagine
  • Abstract
    La recente rivoluzione digitale e lo sviluppo di nuove tecnologie hanno dato nuovi e significativi stimoli al linguaggio cinematografico; c’è però un secondo aspetto, anch’esso legato alle nuove tecnologie, che ha raccolto un interesse minore, essendo a volte confinato in ambiti di studio più propriamente tecnici: mi riferisco ai cambiamenti che le innovazioni tecnologiche più recenti hanno portato al contesto fruitivo, ridisegnando lo spazio della sala cinematografica.

    Da assidua frequentatrice di cinema, ho voluto approfondire quest'ultima questione che riguarda più da vicino lo spettatore e le attuali modalità di visione e fruizione del film in sala.

    Il lavoro è diviso in 5 capitoli, seguiti da un’Appendice Tecnica. Il primo capitolo, teorico e introduttivo, compie una panoramica sui recenti studi dedicati alla spectatorship cinematografica.

    Il capitolo successivo si occupa del modo in cui alcune innovazioni tecnologiche introdotte in sala abbiano significativamente contribuito a modificare l’esperienza di visione cinematografica, dando allo spettatore la possibilità di “immergersi” in uno spazio in cui poter esperire un tipo di esperienza audio-visiva diversa rispetto a quella offerta in passato e difficilmente riproducibile da altri contesti (Capitolo II).

    Le innovazioni tecnologiche sono però solo un singolo aspetto di un contesto più ampio: nel Capitolo III si ragiona sul ruolo della sala collocata all’interno di uno scenario socio-economico e tecnologico che ha moltiplicato le possibilità di fruire il “prodotto film” e nel quale la sala sembra comunque mantenere una posizione privilegiata. Vengono evidenziati quei fattori che, nel parere di chi scrive, hanno portato a restituire all’esperienza cinematografica il suo tradizionale valore di pratica sociale e di “evento” collettivo; segue un necessario accenno al consumo di film in Italia negli anni Novanta e ai futuri sviluppi dell'esercizio cinematografico.

    A sostegno delle osservazioni precedentemente esposte ho scelto di presentare, come esempio paradigmatico, il cinema Arcadia di Melzo, descritto nei suoi tratti distintivi (gli spazi, i servizi, la tecnologia) e ho aggiunto, a conclusione del ragionamento, i dati di una personale ricerca quantitativa, compiuta su un campione di 230 persone, che mi ha permesso di registrare l’atteggiamento del pubblico verso alcuni dei cambiamenti descritti in questo lavoro (Capitolo IV e Appendice).

    In conclusione, ho identificato tre diversi modelli di comportamento fruitivo che sembrano essere coerenti con i cambiamenti della sala e del contesto socio-tecnologico in cui l’esperienza cinematografica si inserisce (Capitolo V). In chiusura ho preparato delle schede tecniche che presentano le principali innovazioni descritte nella tesi: “Il suono stereofonico e i sistemi audio digitali”, “La tecnologia IMAX”, “La certificazione THX”.
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