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Le ragazze romni fra il campo e l'istituzione chiusa

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Simona Nora Angela Santopietro - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - [2001-02]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 240 pagine
  • Abstract
    Con questo lavoro intendo approfondire gli aspetti che caratterizzano la devianza minorile. Ho deciso di privilegiare la minore età perché sempre più spesso l’adolescenza si caratterizza per scelte, comportamenti e situazioni che comportano il “passaggio all’atto” da parte del minore, non sempre in modo conforme alle norme del vivere sociale. Ho scelto, inoltre, di svolgere questa mia ricerca in ambito interculturale, o meglio analizzare la situazione nella quale si trova un minore straniero nel momento in cui trasgredisce le norme italiane e quali siano le risposte giudiziarie tese a favorire la sua rieducazione. Ho deciso di incentrare la mia ricerca su un gruppo etnico in particolare, quello dei Rom , perché questo gruppo più di qualsiasi altro esalta il senso della libertà. I Rom sono un sottogruppo etnico di una popolazione assai più vasta conosciuta da tutti come zingari . Mi sono quindi chiesta come sia vissuta l’esperienza detentiva, pena attribuita la maggior parte delle volte a questi soggetti, e quindi la situazione di privazione della libertà da parte di un soggetto il cui valore fondamentale è, appunto, la libertà stessa, intesa nel suo significato più semplice e palese come libertà di “muoversi” prescindendo qualsiasi vincolo e costrizione. Ho preso in considerazione, in modo particolare, la situazione delle ragazze romnì e quindi la loro rieducazione nel caso in cui si trovino a dover scontare la pena detentiva.
    Per svolgere un lavoro adeguato e pertinente è necessario conoscere la cultura d’appartenenza del soggetto dal rieducare. Ho cercato quindi di conoscere gli aspetti culturali che contraddistinguono il gruppo etnico zingaro con particolare riguardo alle caratteristiche specifiche dei tre sottogruppi etnici principali: Rom, Sinti e Calè.
    Nel primo capitolo ho ripercorso la storia delle migrazioni di questo popolo da sempre nomade.
    Nel secondo ho approfondito gli aspetti strettamente culturali, quali: il nomadismo e di conseguenza la diversa concezione dello spazio e del tempo, la lingua, la religione, l’organizzazione socio-culturale, economica e familiare, mettendo in risalto gli aspetti comuni e quelli differenti dei tre sottogruppi etnici principali.
    Nel terzo capitolo ho analizzato la situazione attuale in Italia, quindi la scelta difficile e dolorosa di questa popolazione di abbandonare, almeno in parte, il nomadismo per stabilirsi in un posto fisso e quindi l’aumento dei momenti d’incontro con la società ospitante.
    In questo viaggio attraverso la cultura zingara ho messo in risalto i ruoli e i compiti attribuiti alla figura femminile da parte della società zingara.
    Il quarto capitolo è incentrato sul concetto di devianza, in modo particolare sui tratti che caratterizzano il disagio zingaro e in modo più specifico sugli aspetti economici, familiari e culturali che caratterizzano la devianza della minore romì .
    Il quinto capitolo riguarda il rapporto fra i minori zingari e il sistema penale minorile ed, in modo particolare, come il carcere, istituzione totale, sia vissuto dalla ragazza romnì.
    Nel sesto capitolo ho messo in risalto il concetto di rieducazione, evidenziando i ruoli e i compiti attribuiti ad alcune figure professionali, educatori e mediatori culturali, dato che rivestono un ruolo fondamentale nel processo rieducativo di queste giovani ragazze.
    In base ai risultati che emergeranno da questa mia ricerca, nel settimo capitolo, con il contributo di alcune figure professionali che lavorano quotidianamente a contatto con le giovani romnì, mi piacerebbe ipotizzare un possibile progetto teso a favorire la loro rieducazione e il loro reinserimento sociale.
    Ogni argomento è stato da me trattato partendo dal contesto generale per arrivare alla situazione particolare vissuta dalla ragazza romì.
    Ho ritenuto, infatti, indispensabile approfondire il concetto di devianza, il sistema penale minorile e il concetto di rieducazione in modo da avere a disposizione maggiori strumenti conoscitivi al fine di contestualizzare e capire meglio i diversi punti di vista e i diversi aspetti implicati nella rieducazione della minore romnì.
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