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La violenza psicologica sul luogo di lavoro: il mobbing

Autore
Matteo Negri - Università degli Studi di Milano - [1997-98]
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  • Bibliografia
  • Tesi completa: 178 pagine
  • Abstract
    Il mondo del lavoro è caratterizzato da una serie di scontri e conflitti che vedono protagonisti tutti i lavoratori, conflitti che non creano particolari problemi perché sono temporanei, oppure generalizzati, oppure ancora, sono di un'identità tale da non compromettere in modo permanente la qualità dei rapporti tra i lavoratori e la loro salute psicofisica. Esistono però degli altri conflitti che perdono questa caratteristica di ''normalità'' per assumere quella di ''patologia'', nel senso che sono talmente violenti che portano alla distruzione psicofisica di uno dei contendenti. Stiamo parlando dell'oggetto di questa tesi, il Mobbing: una forma di violenza prevalentemente psicologica che si genera all'interno dei più svariati luoghi di lavoro. Si può cominciare a parlare di Mobbing quando gli attacchi di uno (o più) dei rivali nei confronti del collega o sottoposto più debole, occorrono con una frequenza molto elevata(statisticamente almeno una volta la settimana) e per un periodo di tempo lungo (statisticamente per almeno 6 mesi) in modo tale che il soggetto preso di mira si trovi in una posizione di ''assoluta'' e ''costante'' inferiorità ed impotenza, che lo porta a subire gravi conseguenze sul piano psicologico, sul piano fisico e su quello sociale. Partendo da questi valori minimi, si può arrivare a vittimizzazioni con frequenze quotidiane e che durano anche molti anni. Quello che distingue il M., in sostanza, non è (entro ovvi limiti, s'intende!) ciò che di male è fatto alla vittima, o come ciò sia fatto, ma piuttosto la frequenza e la durata di questo ''male''. Si può identificare il M. con il meccanismo dello stillicidio: un qualsiasi atto lesivo, anche il più banale, ripetuto continuamente, alla fine provoca danni ingenti (vi ricordate la tortura della goccia? Eppure era solo una goccia!). A chi può essere utile la lettura di questa tesi? A moltissimi soggetti è la risposta; in quanto lo studio di questo fenomeno, vecchio come il mondo ma sotto osservazione scientifica solo da poco più di una decina d'anni, apre degli scenari prima inimmaginabili. E' utile prima di tutto alle AZIENDE, che conoscendo i meccanismi di funzionamento del Mobbing potranno combatterlo, e con esso eliminare le conseguenze che si porta dietro: dall'assenteismo eccessivo, agli sbalzi di produzione e produttività, agli infortuni, alle dimissioni apparentemente immotivate, all'avvelenamento del ''clima'' del luogo di lavoro. Oltre a questo le AZIENDE troveranno tra gli altri due capitoli (intitolati ''il M. è un fenomeno subdolo'' e ''le soluzioni'') dedicati, rispettivamente, ai segnali premonitori della presenza del M., cosa fondamentale per curarlo prima che faccia danni, anche economici, molto costosi; e alle diverse tecniche per giungere ad evitare il verificarsi del fenomeno. E' utile agli AVVOCATI e ai MAGISTRATI, in quanto il M. si caratterizza anche per la lesione dei diritti civili delle vittime, ed anche per la commissione di gesti estremi di queste ultime nei confronti dell'aggressore. Le applicazioni in questo campo possono essere molte, si pensi ad esempio, alla concessione delle attenuanti a chi ha agito in stato di esasperazione in quanto vittima di continui maltrattamenti. Ancora, è utile ai MEDICI (di famiglia, soprattutto) e agli PSICOLOGI, al fine di effettuare diagnosi precoci della malattia (il Disturbo Post Traumatico da Stress) in cui spesso cade la vittima; e ancor di più per evitare, come sovente succede, di prendere il paziente per visionario, o affetto da manie di persecuzione. Addirittura ci permettiamo di consigliare la lettura di questo scritto agli INQUIRENTI in genere, in quanto, come detto, molti reati (dalle lesioni, ai sabotaggi, agli omicidi, finanche ai suicidi) trovano nel M.la loro spiegazione. E non è finita, è utile che conoscano ''bene'' il Mobbing: i LAVORATORI, per sapere quando sono vittime (loro stessi o qualche collega) del fenomeno, e tutti coloro che vogliano impegnarsi POLITICAMENTE per trovare soluzioni al problema.
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