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Radio Futuro. Tecnologie digitali e recupero della memoria. Il caso Rai-Radioscrigno

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Gabriele Caramellino - Università degli Studi di Roma La Sapienza - [2003-04]
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  • Indice
  • Bibliografia
  • Tesi completa: 152 pagine
  • Abstract
    La dissertazione intende dimostrare come uno dei futuri possibili della radiofonia sia costituito dal recupero della memoria storica e artistica attraverso l’utilizzazione delle nuove tecnologie. In particolare si è analizzato il caso di Radioscrigno, la struttura della Rai che si occupa del recupero e della valorizzazione del patrimonio fonografico dell’Audioteca dell’azienda.

    Il mondo della radio plasma la sua forma tecnologica e culturale proponendosi sempre al passo con i tempi. Non è casuale che ai cambiamenti della società italiana abbiano corrisposto cambiamenti della radio. Ed è naturale che sia così, in virtù dell’alta permeabilità del mezzo radiofonico con il cambiamento sociale e con l’innovazione tecnologica. L’elaborato prende inizio dal 1990, un anno che ha aperto un periodo denso di cambiamenti sociali e tecnologici. Vengono esaminati gli ascolti, aumentati fino agli attuali 35 milioni di persone al giorno; i formati, sempre più diversificati; la legislazione, che ha caratteristiche particolari; e i linguaggi, che si sono modificati sia sul versante dell’informazione e che su quello dell’intrattenimento. Ad una struttura così articolata del mezzo corrisponde un’altrettanto articolata struttura dei pubblici, che si è preferito definire al plurale per sottolineare il carattere plurimo degli ascoltatori, che si differenziano considerevolmente per usi e aspettative nei confronti del mezzo.

    Dopo aver passato in rassegna gli snodi sociali e tecnologici fondamentali degli ultimi anni, si mostra come la convergenza fra la radio e le tecnologie digitali abbia prodotto risultati come Radioscrigno, al quale è dedicato un capitolo realizzato con metodologia qualitativa. Attraverso una osservazione diretta sono state esaminate le pratiche produttive che conducono alla realizzazione dei quattro programmi radiofonici e del sito web - www.radioscrigno.rai.it - curati dal gruppo di lavoro. Ed è importante rilevare il felice e solo apparente ossimoro tra le nuove tecnologie della comunicazione ed il recupero della memoria radiofonica. Chiudono il lavoro quattro colloqui con professionisti della comunicazione - Francesco Carlà, Carlo Massarini, Dario Salvatori, Massimo Cotto - che hanno analizzato il mondo della radio secondo prospettive differenti, segno della varietà di idee sul mezzo e dell’ impossibilità della loro riconduzione ad una prospettiva univoca. Tecnologia e cultura sono gli elementi che danno forza comunicativa al medium che unisce la seduzione del suono con l’applicazione delle più recenti tecnologie della comunicazione. La radio ha una doppia anima: cuore antico e cervello giovane, che conducono gli ascoltatori verso l’essenza della radio che è il viaggio verso altri mondi rimanendo allo stesso tempo ancorati alla realtà. Questa è la cifra distintiva della radio, che grazie alla voce riesce a toccare il profondo dell’anima.
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